Programma Traniagogo 2014
Castello Svevo (ingresso: TICKET)
Costruito nel XIII secolo, a partire dal 1233, il castello è costituito da un fossato che lo separava dalla terraferma e che lo proteggeva da eventuali assalti dal mare.

Fu edificato per ordine di Federico II di Svevia in tutela del suo Regno di Sicilia, ereditato dalla madre, la principessa normanna Costanza Di Altavilla. Nel castello soggiornò spesso il figlio di Federico, Manfredi, che il 2 giugno del 1259 vi sposò la seconda moglie, Elena Ducas.

Il castello, costruito a breve distanza dalla Cattedrale, presenta un impianto quadrangolare rinforzato agli angoli da quattro torri quadrate di uguale altezza.
Cattedrale (ingresso: gratuito)
Dedicata a Nicola il Pellegrino, nel 1099, i lavori iniziarono sulla base della Basilica paleocristiana di Santa Maria della Scala. La cattedrale è uno degli esempi più significativi dell’architettura romanica pugliese, nota per le sue linee e per la sua posizione particolare, essendo ubicata sul mare. Diverse strutture animano l’interno.
La parte inferiore, al di sotto del manto stradale, è formata da due chiese distinte: Santa Maria, al cui interno è possibile visitare la parte più antica della Cattedrale, cioè l’Ipogeo di San Leucio, dedicato al primo protettore di Trani (VII sec.) e il soccorpo di San Nicola Pellegrino che rappresenta la cripta vera e propria. La chiesa superiore è a tre navate intervallate da colonne binate. Nell’area del transetto si può ammirare un rosone molto particolare divenuto il simbolo identificativo dell’intero edificio; nella parte superiore delle navate laterali sono presenti i matronei. Di grande rilievo è il campanile, collegato alla chiesa da un arco a sesto acuto che alterna, nei suoi livelli, lo stile romanico e lo stile gotico.
Museo Diocesano (ingresso: TICKET)
Collocato nel palazzo Lodisposto, per volontà dell’Arcivescovo Giuseppe Carata, fu inaugurato nel 1975.

Il museo, grazie alla donazione Lillo-Rapisardi, contiene una collezione archeologica di 5467 pezzi di notevole interesse.

Ai reperti lapidei, (databili a partire dal VI sec. d.C. al XVIII sec. d.C.) è dedicata gran parte dell’area museale.

I più antichi, tra cui alcuni frammenti di recinzioni presbiteriali, appartenevano all'antica Basilica Paleocristiana di S. Maria della Scala, luogo dove fu poi edificata la Cattedrale.

Museo - Sinagoga - Sant’Anna (ingresso: TICKET)
La sinagoga Scola Grande sorge su quella che era la strada principale dell'antico quartiere ebraico. Fu edificata nel 1246 nel periodo di massimo splendore della comunità giudaica.

Nel quartiere dove gli Ebrei si erano insediati, erano presenti ben quattro sinagoghe.

All'interno della struttura sono stati collocati alcuni reperti della storia ebraica cittadina. Nella cripta sono custodite alcune lastre tombali provenienti dai cimiteri della comunità ebraica. Si conservano copie di documenti e reperti interessanti, tra cui un'antica “Mezuzah”, risalente al XII-XIII sec., e frammenti pergamenacei di un'antica Bibbia in ebraico.
Chiesa Ognissanti (ingresso: gratuito)
Fondata probabilmente nel XII secolo sul porto, al di fuori delle mura cittadine. La tradizione vuole la chiesa legata ai Cavalieri Templari e costruita all'interno del loro Ospitale.

Durante la prima fase della sua vita, la chiesa fu probabilmente luogo di benedizione per i crociati in partenza da Trani verso la Terra Santa. Accanto alla chiesa vi era infatti una stretta stradina, detta Angiporto, che conduceva direttamente al mare. Dopo la soppressione dell’Ordine Templare la chiesa è passata sotto il patronato di diverse famiglie i cui stemmi sono scolpiti su un architrave. È una delle pochissime chiese romaniche che ha mantenuto il porticato.

L’interno è suddiviso in tre navate. La parte più famosa e suggestiva della chiesa è sicuramente la zona absidale che affaccia sul porto e rievoca, con le sue forme, la Cattedrale.
Chiesa Santa Teresa (ingresso: gratuito)
Collocata in una delle piazze più importanti di Trani, Piazza Sedile San Marco, fu eretta nel 1754.

Il tempio, dedicato a Santa Teresa D’Avila, è una delle strutture barocche più suggestive.

Sorse sulla precedente chiesa di San Marco, (odierna sacrestia). L’edificazione fu osteggiata dalle famiglie che si sentivano danneggiate dalla costruzione in quanto avrebbero perso la vista sul mare.

La facciata è ripartita in due ordini, quello inferiore diviso in due da tre finestre e da tre archi, quello superiore caratterizzato dal particolare gioco di linee e chiaroscuri al cui centro una nicchia ospita la statua di Santa Teresa, scolpita da Giuseppe Bassi.
Chiesa Santa Maria di Dionisio (ingresso: gratuito)
La Chiesa di Santa Maria di Dioniso di Trani, risalente all’XI secolo, è meglio conosciuta come Chiesa dei Santi Medici in quanto all’interno si venerano i Santi Cosma e Damiano, rappresentati dalla statua in carta pesta modellata e realizzata probabilmente da una bottega tranese nella prima metà del XX secolo.

Secondo una leggenda, la chiesa fu fondata da un marinaio di nome Dionisio e tuttora nell’edificio ha sede la Confraternita di Santa Maria di Dionisio. Negli ambienti ipogei sono collocati elementi lapidei appartenenti alla Chiesa relativi ad epoche diverse, creando così un vero e proprio lapidarium.

Importante è l’icona votiva bizantina che rappresenta l’Odegitria e con iscrizione in greco che tradotta significa: “Signore soccorri il servo tuo Delterio Tumarca” (databile XI secolo).
Chiesa San Martino (ingresso: gratuito)
La presenza di alcune sepolture risalenti al VI-VII secolo e la struttura della chiesa fanno presupporre che la data di fondazione sia molto precedente all'anno 1000.

La chiesa non fu più utilizzata per il culto ma adibita ad altri usi, prima come forno e successivamente come magazzino e deposito di materiale edile. Dopo un lungo restauro, è stata riaperta al pubblico ed affidata alla comunità ortodossa - rumena.

La chiesa si trova circa 2 metri sotto il livello stradale e vi si accede con una scala in un cortile interno. L'edificio ha pianta longitudinale a tre navate con absidi.

È l'edificio più antico presente in città, costruito con una tecnica adoperata a quei tempi, “opus incenrtum", cioè con l’uso di piccoli pezzi di pietra irregolari. In diversi punti, ai lati della navata destra sono stati ritrovati reperti quali sarcofagi, lastre sepolcrali, colonne e capitelli. Sulle murature nella navata sinistra, sono stati rinvenuti anche resti di affreschi.
Cripta della Chiesa di San Rocco (ingresso: gratuito)
San Rocco fu eretta a causa della peste durante il periodo Veneziano nel 1528 per volere di Vittore Soranzo, governatore veneto.
La struttura in pietra massiccia prelude al barocco nel 1910 la cupoletta della Torre campanaria fu demolita per installare l’orologio tutt’ora presente. All’interno sono ammirabili le tele raffiguranti “la strage degli innocenti”,”la lavanda dei piedi”, Rebecca ed Eleazaro; Giacobbe e Rachele, di scuola napoletana del XVII.
La particolarità consiste nella suggestiva cripta che presenta il sistema di sepoltura denominato “a cantarelle”, successivamente usato come fossa comune per i corpi degli appestati.
Palazzo Bianchi (ingresso: gratuito)
Famiglia probabilmente originaria della Spagna, dal 1751 aggregata al Sedile del Campo dei Longobardi di Trani.
Il ramo tranese si avvalse del titolo della baronia di donna Sibilla.
Il palazzo era già di proprietà della famiglia Del Giudice e venne trasformato dai Bianchi nella struttura attuale e corredato da un ricco e artistico portale di gusto spagnolo, con bugne squadrate.
La chiave di volta dell’edificio è costituita da un mascherone apotropaico sormontato dallo stemma araldico della famiglia Bianchi.
La parte della facciata in pietra, a piano terra fino alla cornice, dissimula tracce quattrocentesche.
A piano terra esisteva la cappella della Sacra Spina in cui si venerava, appunto, la Sacra Spina della corona di Cristo sulla croce, donata dalla baronessa Bianchi nel 1802 al capitolo metropolitano di Trani.
Il palazzo confina con la chiesetta di San Nicola piccolino, luogo che ricorda il transito del Beato Nicola del 1094.
Palazzo Morola (ingresso: gratuito)
Il fabbricato Morola, passato poi ai Bianchi, è un complesso ragguardevole formato da varie strutture che permise la creazione di un giardino pensile raggiungibile anche per mezzo di un ponte tuttora esistente.

Nel complesso è insito l'ambiente che nel XII fu una delle quattro sinagoghe di Trani, poi convertita nella chiesa di S. Francesco Saverio, dove i Morola avevano le sepolture.
Palazzo Beltrani (ingresso: gratuito)
Originariamente dei Passasepe di Verona, l’edificio fu venduto nel 1645 alla famiglia Beltrani, originaria di Napoli.
I Beltrani restaurarono e ampliarono completamente l’edificio che oggi si prensenta in stile rinascimentale.

Fra i numerosi personaggi della casata spiccano Giuseppe, che ricoprì per ben due volte la carica di sindaco della città promuovendo lo sviluppo dell’urbanistica, e Giovanni, insigne storico che ha fornito un notevolmente contributo alla storia locale.

Oggi lo stabile, di proprietà comunale, ospita la Pinacoteca dedicata all’artista locale, Ivo Scaringi.
Palazzo Covelli - Forges Davanzati (ingresso: gratuito)
In questo palazzo aveva dimora la famiglia di Troiano De Boctunis, poi venne acquistato, nel 1753, dalla famiglia Forges Davanzati, che lo ristrutturò completamente, aggiungendovi il secondo livello.

Il portale è di stampo settecentesco, sormontato dal blasone della famiglia Forges Davanzati. Sul lato di fondo del cortile del palazzo s'innalzano due ordini di arcate con delle balaustre, dietro cui si snoda lo scalone che conduce ai piani superiori.

All’interno vi è un grande salone affrescato, raffigurante le quattro stagioni. Nel XIX secolo la famiglia Covelli acquistò il palazzo dai Forges Davanzati.
Palazzo Pugliese (ingresso: gratuito, solo domenica)
Il palazzo fronteggia, sul corso Vittorio Emanuele, quello Discanno. Dotato di ampie logge laterali. L'edificio presenta i suoi elementi caratteristici del motivo della cornice marcapiano a dentelli. È l’esempio di stile liberty più interessante di Corso Vittorio Emanuele.
Palazzo Laghezza - Fabiano (ingresso: gratuito)
Risalente al XVI secolo, la tradizione vuole che parte del suo paramento murario e del suo giardino siano composti dalle pietre della mura longobarde.
Palazzo De Angelis – Ventricelli (ingresso: gratuito)
Appartenuto ad una delle famiglie più importanti della Trani del Settecento, si presenta nel livello inferiore con muratura rustica mentre il livello superiore è rivestito da bugne quadrangolari.

Sugli spigoli del palazzo sono inseriti gli stemmi di famiglia mentre l'effetto scenografico del grande portale è dovuto grazie al tipo di bugnato usato che ne fascia l'intera superficie.
Approfondimenti
Risorse
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